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Narami presenta: "Mantènnere" un film di Diego Pani

Archivio Mario Cervo, Giovedì 12 Marzo alle ore 18


"Mantènnere", un docfilm di Diego Pani
"Mantènnere", un docfilm di Diego Pani

Si conclude con un bilancio estremamente positivo il ciclo di serate Narami, l'iniziativa che ha animato l'Archivio Mario Cervo trasformandolo in un salotto culturale vibrante e partecipato.

Il progetto, sapientemente condotto da Rita Nurra, ha saputo conquistare il pubblico serata dopo serata, registrando un grande successo di critica e di presenze. Grazie alla capacità di Rita di intrecciare storie, memorie e identità, Narami è diventato un punto di riferimento per chi cerca nella cultura un'occasione di incontro autentico.

Il sesto incontro si discosta dal format di storie e racconti riguardanti principalmente gli artisti protagonisti e per l'appuntamento conclusivo, l'Archivio ha scelto una chiusura d'autore nel segno del cinema e della documentazione.

 Il titolo del film “Mantènnere” (che in sardo significa sia “mantenere” che “conservare”) riflette l'intento del documentario: indagare come una tradizione secolare possa sopravvivere nel tempo.

Il protagonista sarà Diego Pani che non è solo il regista, ma un "osservatore partecipante". Il film è un’esplorazione intima e profonda della tradizione del canto a più voci di Santu Lussurgiu, un piccolo centro del Montiferru celebre per il suo straordinario patrimonio polifonico.

Essendo lui stesso nativo di Santu Lussurgiu ed etnomusicologo, il film non è un semplice reportage esterno, ma un racconto che analizza il rapporto tra rito, comunità e la stessa ricerca scientifica.

Il film mette a confronto due generazioni di cantori della Confraternita del Rosario:

 Lo storico Cuncordu 'e su Rosàriu, che dagli anni '70 ha custodito i rituali della Settimana Santa e i giovani de Sos Zòvanos de Su Rosàriu, che stanno ricevendo questa eredità per portarla nel futuro.

 

Realizzato da Talk About Records con il sostegno della prestigiosa Borsa di Studio "Diego Carpitella" della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, ha ottenuto due riconoscimenti all'Orion International Film Festival.

Alla fotografia e al montaggio hanno collaborato Stefano Zedda ed Elena Cabitza, mentre la supervisione scientifica è stata curata dall’etnomusicologo e docente universitario Marco Lutzu.

Il film ha avuto una prima anteprima a Venezia a fine 2024, seguita da diverse proiezioni in Sardegna e in vari festival internazionali di cinema etnografico. Proprio in questi giorni è protagonista di diversi incontri culturali, come quelli presso l'Archivio Mario Cervo di Olbia.

Il film di Diego Pani rappresenta una riflessione profonda sul concetto di conservazione e memoria, temi che risuonano perfettamente con la missione dell'Archivio Mario Cervo. Sarà l'occasione ideale per salutare questa fortunata rassegna che è il risultato di un lavoro di squadra.

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